Nell'Oriente Misterioso

La Cena del Khedivé

Marzo 1831

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Castell, ormai ripresosi dal morso del cobra, si reca alla Cittadella per una cena con il khedivé, accompagnato da McIntyre e Spyros.
Nel corso della serata, vengono fatti molti incontri:
- l’Ambasciatore del Re di Spagna, Diego Suarez, e il suo segretario si presentano, congratulandosi per il coraggio dell’Ambasciatore alla caccia. Castell li invita a organizzare delle scommesse sui combattimenti di mandinghi.
- Spyros e McIntyre prendono contatti con i mercanti arabi Ali e Baba, commercianti di qualunque merce, che li invitano a visitare le loro botteghe. I due gestiscono una rete commerciale particolarmente fitta e sono in grado di recuperare beni anche dall’Africa Nera e dall’Arabia.
- McIntyre si siede a fumare hashish e bere whiskey con alcuni militari e con Demir Baba, Gran Derviscio dell’Ordine Bektashi, che gli rivela il significato dei tatuaggi visti sui cecchini. Si tratta di un ordine derviscio di recente fondazione, i Sanussi, nato nelle oasi fuori dalla valle del Nilo; si tratta di “uomini senza scrupoli che reclutano giovani senza speranza in nome di alti ideali religiosi, per farne ribelli e banditi”.
- Spyros conosce il mercante arabo Raafat, uno dei fornitori di armi dell’esercito del khedivé. Il mercante al momento importa pistole e fucili di fabbricazione napoletana, ma è interessato a differenziare i suoi fornitori e invita il Greco alla sua bottega.
- Castell si attarda a fumare la shisha e discutere con Suleyman Pascià sulla collaborazione militare, impegnandosi a scrivere in patria per ottenere ufficiali, armi e navi in cambio di concessioni commerciali, minerarie e del supporto diplomatico egiziano sulla questione dell’Algeria. Non riesce a strappare al suo interlocutore nulla sul vero obiettivo militare dell’Egitto, ma Suleyman Pascià lascia intendere di essere preoccupato per la situazione politica in Grecia, dove il Presidente è stato recentemente assassinato.

I tre rientrano in ambasciata a tarda notte.

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Il mattino seguente Castell si prepara a scrivere a Parigi, ma alla sua scrivania trova tre documenti.

Il primo è un rapporto del responsabile dello spionaggio, Jean Vanjean, che racconta dell’arresto a tradimento in Grecia di Petros Mavromichalis con l’accusa di essere un ribelle e armare l’opposizione al governo; e dell’assassinio del Presidente Joannis Kapodistrias da parte dei fratelli di Petrobey. Al momento la Grecia è priva di governo e Gran Bretagna, Francia e Russia stanno discutendo su una soluzione per riportare l’ordine nel Paese.

Il secondo documento è una missiva del ministero degli Esteri francese, che porge condoglianze a Castell per la perdita della moglie e conferma che indagini sui responsabili della strage sono in corso; riporta inoltre gli ultimi fatti correnti sulla Francia, dove monta un’opposizione dei lavoratori delle fabbriche contro il governo, e sull’Algeria, dove è stato formato un corpo chiamato Legione Straniera per combattere i Berberi delle montagne.

Il terzo documento è una lettera di Penelope Castell, sorella maggiore dell’Ambasciatore, che lo informa del suo prossimo arrivo, insieme al figlio Eric, per essere vicino a Jean-Francois dopo la tragica perdita della moglie.

Castell scrive in patria riportando le sue trattative con Suleyman Pascià e richiedendo istruzioni. E convoca McInture e Spyros per progettare la morte di M. Castell e di suo figlio, che sbarcheranno ad Alessandria la settimana seguente.

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