Khair ad-Din †

Mercenario e campione di lotta turco

Description:

FO +3 IN -
CO +3 IT -1
AG +2 AS -1
DE +1 EL -1

TE +6 GI -1
RA +3 VO +2

Turco 4
Georgiano 3
Francese 2
Inglese 1
Greco moderno 2

Armi da mischia – Lame (Yataghan) 7
Armi da mischia – Aste (Bastone lungo) 4
Atletica 3
Camuffarsi 2
Cavalcare 1
Combattimento a mani nude (Lotta) 6
Conoscenza – Politica 1
Conoscenza – Geografia 1
Conoscenza – Storia 1
Cultura (Ottomana) 2
Intimidire 2
Intrattenere (Canto) 1
Nuotare 1
Percezione 3
Raccogliere Informazioni 1
Sopravvivenza (Montagna) 3
Tattica 1
Armi a distanza – Fucili (Moschetto) 4

Veglia
Amicizie
Ardito
Segreto Oscuro
Odio

Sangue Guerriero

Reputazione Campione di lotta (Costantinopoli) 1

Bio:

la sua storia inizia quando l’impero che khair difendeva, assieme ai suoi fratelli, venne conquistato e il suo ruolo non fu più quello del giannizzero (fiero combattente della sua patria) ma quello di un fuggiasco.

Kahir cercò di difendere quello che rimaneva del suo compito ma sapeva bene che l’orgoglio la maggior parte delle volte porta una morte rapida e per mano di sconosciuti, fu allora che decise che la vua vendetta contro chi gli aveva tolto tutto avrebbe avuto inizio.

Kahir decise di andarsene dalla città dove viveva nascose tutto ciò che lo avrebbe fatto riconoscere come Giannizzero e cammuffandosi da contadino scappò… paese dopo paese non si sentiva mai abbastanza sicuro da rilassarsi, la notte dormiva poche ore e subito ripartiva non si fermava mai troppo ne mai troppo poco… non creava legami e svolgeva lavoretti di poco conto per viveri e alloggio.

Arrivato a Costantinopoli si rilassò un pò, la città era troppo grande e molto lontana perchè qualcuno lo potesse riconoscere o quantomeno interessarsi alla sua vita.
Decise quindi che era il momento di crearsene una nuova.
con le sue abilità e qualche risparmio riuscì a procurarsi uno spazio per poter vendere tutte le merci che aveva raccolto durante il suo lungo vagabondare, facendo qualche giusto affare riuscì anche ad avere qualche aggancio per ciò che sapeva fare meglio… combattere.

a Costantinopoli c’era sempre qualcuno che aveva bisogno di regolare qualche conto o mettere paura a qualcun’altro. Di tanto in tanto tagliare qualche dito non ha mai ucciso nessuno, no?

Sempre più persone chiedevano i suoi servizi ma in questo modo il suo nome era sempre più in vista e non era questo il suo obbiettivo, anzi era l’effetto contrario.

allora Khair iniziò a rifiutare dei lavori, o a non portarli del tutto a termine… la sua fama scese e lui continuò a vivere una vita più o meno tranquilla finchè non gli arrivò una lettera da un suo vecchio amico.


Dal Diario Di Khair ad-Din:

2 Luglio Anno 1830 d.C.

Oggi è uno dei rarissimi giorni in cui non ho pensato ai miei nemici… uno dei rari sonni tranquilli da quei giorni.

Con quei 3 pazzi Occidentali ci si diverte… e potrebbero aiutarmi a completare il mio obbiettivo.

[…]

27 Agosto Anno 1830 d.C.

Domani partiremo alla ricerca del Sarcofago in mano ai quei maledetti Traditori…
riuscirò a vendicare i miei fratelli, avrò la possibilità di andare fiero di ciò che sono stato e che tuttora sono… oppure morire.
Non c’è altra soluzione, ma comunque sarò libero, in un modo o in un altro compirò il mio destino.

Spero solo che in caso di mia morte altri miei Fratelli prendano il mio posto nella Lotta. A loro il mio Coraggio, la mia Forza e la mia Tenacia…
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Khair ad-Din †

Nell'Oriente Misterioso Lanfranch StefanoBellinelli