Nell'Oriente Misterioso

Ambientarsi a Nauplia

Novembre

29
In una festa presso l’Ambasciata Britannica, McIntyre e Wilkinson hanno modo di conoscere il politico Greco Alexandros Mavrokordatos e il mercante Spyros Kanakis. Wilkinson si presenta come Lord esibendo le carte che ha fatto contraffare a Costantinopoli. Egli conosce la Sig.ra Catherine Galloway, moglie dell’attendente militare dell’ambasciata, Philip Galloway.
Più tardi, nella stessa serata, Wilkinson si reca nell’unico bordello di lusso della città insieme al Cin, e qui conosce Adolfo Gravina, ambasciatore del Regno delle Due Sicilie.

Insurrezione anti-zarista in Polonia. I ribelli sperano nel supporto francese.

Dicembre
1
McIntyre visita la chiesa cattolica locale e conosce il Legato Pontificio, Antonio Barbarigo, con cui discute di conoscenze comuni tra i Gesuiti.
Wilkinson si procura, tramite Spyros, dei romanzi in francese che dona a Mrs. Galloway, entrando nelle sue grazie.

3
Tramite il medico dell’Ambasciata Inglese, Paul Dorothy, McIntyre incontra Jean Foucault, il medico Francese. Con lui si accorda per organizzare incontri informali tra i medici locali.

4
Wilkinson, il Cin e Spyros pianificano di organizzare un torneo di lotta libera in città. Spyros chiede aiuto a Mavrokordatos, che accetta di organizzare l’evento su una nave al largo della costa.

5
Il Cin e Shaka Khan vanno in cerca di lottatori e aspiranti membri della Legione di Fuoco, ma rimediano solo una rissa con dei soldati di guardia, che conciano per le feste. Da uno di essi vengono a sapere che ogni giovedì dietro alla locanda del porto si tengono incontri di lotta tra soldati.

7
McIntyre viene convocato da Thompson che gli consegna una lettera di Holmwood, che intima a lui e Wilkinson di tenere un profilo basso e li informa di essere ricercati dalla polizia Ottomana. Riporta anche di aver dato ordine all’Ambasciata di arrestare Wilkinson qualora si spacci nuovamente per Lord: in questo modo il Cin e McIntyre vengono a scoprire le vere origini del loro compagno, rimanendo vagamente scossi e infastiditi.

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Fuga da Costantinopoli

Novembre

8
Un’ora prima della mezzanotte un messaggero di Ibrahim Pascià appare a Villa d’Alembert e avverte Wilkinson che è stato spiccato un mandato d’arresto per lui e i suoi compagni, e lo incita a mettersi in salvo al più presto. L’inglese invia Shaka Khan a Rue des Peupliers ad avvertire i compagni, raccoglie in fretta i suoi averi e dice addio a Madame D’Alembert, denunciando un complotto ai suoi danni e baciandola appassionatamente. Attraversa quindi Galata per strade secondarie, supera il Corno d’Oro e si rifugia sulla Tigullio, la nave del Capitano Schiaffino.
All’annuncio di Shaka Khan a Villa des Peupliers si scatena il panico. McIntyre e il Cin raccolgono quel che possono e insieme ai due schiavi africani si mettono in salvo scavalcando il muro sul retro della casa: quasi troppo tardi, perché in quel momento delle guardie Ottomane fanno irruzione. Gli schiavi Greci si arrendono immediatamente insieme alla servitù, ma i ricercati sono ormai in fuga. Il Cin viene raggiunto da un proiettile vagante alla spalla, ma i nostri riescono a far perdere le proprie tracce per i campi, e raggiungono la costa di Galata, dove dirottano un peschereccio e raggiungono a loro volta la Tigullio, lasciando libero Morlok.
Wilkinson paga profumatamente Schiaffino per salpare l’ancora immediatamente e fare rotta per Nauplia, la capitale ellenica.
Il Dottore tratta la ferita del Cin, che rimane convalescente per buona parte del viaggio. Il suo cane Finnegan, essendo problematico a bordo, viene soppresso e gettato ai pesci.

Nella notte le guardie fanno irruzione a Villa d’Alembert senza trovare Wilkinson. Madame D’Alembert viene minacciata e colpita da un ufficiale delle guardie; Dimitrios, riconosciuto come Greco e suddito del Sultano, viene arrestato per essere interrogato.

9
Riunione staodrinaria del Comitato per la Liberazione dei Giovanni Innocenti.
Padre Castiglione viene informato dei fatti.
Egli collega il dono del Tulipano Viola alla figura mitologica di Olum Efendisi, il Signore della Morte.

15
La Tigullio attracca al porto di Nauplia. Il Capitano Schiaffino, grazie alle sue conoscenze massoniche, ottiene informazioni da una guardia portuale originaria di Corfù e getta l’ancora. Wilkinson prende alloggio all’unico albergo di qualità, il Bosco di Dioniso, dove affitta una suite. McIntyre visita l’Ambasciata Britannica dove prende contatti con l’Ambasciatore Thompson e il medico locale, Paul Dorothy; ne approfitta per inviare tramite loro una lettera a Holmwood, informandolo degli eventi.

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Il Tulipano Viola

Novembre

7
Wilkinson, McIntyre e il Cin ricevono ciascuno un tulipano viola, recapitato da uno Zingaro. Il dono è interpretato come una minaccia di morte da parte dei Dervisci.
Il Cin concepisce l’idea di una banda armata, la Legione di Fuoco, e insieme ai compagni si reca al Mercato degli Schiavi dove acquista due africani nerboruti, Shaka Khan e Morlok. McIntyre, avendo trovato molti Greci venduti dopo essere stati catturati con l’accusa di pirateria, ne compra cinque e li alloggia nel giardino della Villa. Il Cin ordina a Shaka Khan di addestrarli al combattimento.

8
Wilkinson chiede protezione armata presso casa sua all’Ambasciata Britannica, ma non viene nemmeno ricevuto dall’ambasciatore. Incontra Ibrahim Pascià e Holmwood, chiedendo loro consiglio: il primo promette di informarsi mentre il secondo consiglia di lasciare Costantinopoli per qualche tempo, offrendo un’occasione di spostarsi a Nauplia, capitale Ellenica.
Il Cin acquista da alcuni Zingari un branco di cani, che chiude nella sua vecchia casa, tenendo con sé solamente il più forte e aggressivo, Finnegan. Cerca di informarsi sullo Zingaro con il Violino Rosso, ma ottiene solo di terrorizzare gli Zingari.
La sera Wilkinson si barrica in casa tenendo Shaka Khan alla porta di Casa D’Alembert, come guardia del corpo.

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Vendetta di Fuoco

Ottobre

27
Interrogando i prigionieri i nostri scoprono che essi erano servitori del mercante Yussef, inviati su richiesta dei dervisci per assassinare gli Infedeli. Il derviscio del gruppo viene ucciso: il Cin prende la sua scimitarra e Mohammed il suo pugnale.
All’alba Wilkinson, Burns e Mohammed si recano alla nave su cui hanno viaggiato i loro nemici, guidati da uno dei due prigionieri, la guardia Omar: sulla costa occidentale di Andros prendono possesso di una piccola nave guidata da due mercanti Greci, contatti di Yussef, e la dirottano verso la costa orientale, per incontrarsi con i compagni.
McIntyre, il Cin, i marinai Greci sopravvissuti e un secondo prigioniero, Ali, scendono al villaggio dove comunicano di essere stati assaliti da dei Turchi e annunciano la morte dell’archeologo Sir Drake, nome usato da Wilkinson. A sera essi lasciano il villaggio e incrociano la nave dei compagni, trasbordando su di essa e chiedendo al capitano della nave su cui sono venuti di attenderli a Costantinopoli una settimana dopo.

30
I nostri raggiungono Costantinopoli a sera e sbarcano al Porto di S. Giorgio dirigendosi direttamente alla casa di Yussef, guidati da Omar e Ali. Essi hanno ragione dell’unica guardia sveglia e danno l’assalto all’edificio, appiccandovi fuoco. In uno scontro con le altre guardie, svegliati dai rumori, Mohammed viene ferito gravemente: il Cin, temendo che venga catturato e interrogato, lo soffoca. Yussef e i suoi figli riescono a mettersi in salvo fuggendo dalle finestre, senza essere in grado di riconoscere gli assalitori. Questi abbandonano la casa non prima di aver piantato il coltello del derviscio, appartenuto a Mohammed, in una porta. Nel rogo della casa muoiono tutte le guardie e i servi di Yussef, e due delle sue tre mogli.
I nostri si rifugiano alla bottega di Khair ad-Din.

31
Durante la notte l’incendio si espande divorando diverse case nella zona della Moschea Lalehi.
A sera i nostri attraversano il corno d’oro e raggiungono la villa di Rue des Peupliers, dove assassinano Ali e Omar e ne seppelliscono i cadaveri in giardino.

Novembre
2
A mattina i nostri incontrano la nave su cui erano venuti da Costantinopoli e fingono di scendere solo in quel momento, in modo da avere un alibi sull’assalto alla casa.
Wilkinson visita Hussein e lo informa di essere stato attaccato a dei Turchi ad Andros, forse gli stessi che hanno assalito la casa di Yussef.
A sera combattimento all’Arena di Yussef: Balabam giunge insieme a un capitano suo connazionale, Franco Schiaffino, che viene presentato agli avversari.
Il Cin, nonostante le ferite ancora aperte dallo scontro di Andros, distrugge con un solo colpo Rocco, il campione di Balabam, che rimane ammutolito. Egli consegna un anello come pegno a Wilkinson e lo invita a riscuotere la somma che gli deve il giorno seguente alla sua residenza. Wilkinson invita Schiaffino a festeggiare con lui in una casa di piacere.
La sera torna a casa d’Alembert.

3
La mattina Wilkinson fa colazione con Madame d’Alembert e poi riscuote £ 1000 da Gianduja, il servo di Balabam, cui riconsegna l’anello ricevutio in pegno.

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Trappola ad Andros

Ottobre
22
Wilkinson e i suoi uomini salpano da Costantinopoli alla volta dell’isola ellenica di Andros.

25
La nave attracca nel porto di un villaggio sulla costa orientale dell’isola. Qui Wilkinson tratta con il capo del villaggio spacciandosi per un archeologo britannico venuto a effettuare scavi alla ricerca di antichità, e ottiene cavalli, asini, provviste e un carretto in cambio di una generosa mancia. La sera la popolazione Greca dà un banchetto in onore degli ospiti. Burns si apparta con una ragazza locale.

26
La spedizione archeologica si addentra nella valle, effettuando scavi casuali per acquisire credibilità. A sera il gruppo raggiunge le rovine della villa di Yussef, dove si accampa.
I marinai Greci bevono acqua dal pozzo che risulta contaminata e due di essi stanno male e vengono accuditi dal Dottore. Mohammed e il Dottore catturano un pastore che credono una spia e il bandito lo sostituisce, osservando la valle da un diverso punto di vista. Il pastore viene interrogato dall’Efrit, che gli lancia addosso dellì’acqua bollente, ma non riesce a cavargli nessun informazione rilevante.

27
Poco dopo la mezzanotte un gruppo di uomini abbigliati alla maniera Greca e comandati da un derviscio assale le rovine della villa. Gli occupanti reagiscono prontamente ferendone alcuni a colpi d’arma da fuoco e massacrando gran parte di loro all’arma bianca. Il derviscio e due Greci vengono catturati vivi, sebbene feriti gravemente. Uno dei marinai perisce nella lotta e anche l’Efrit rimane ferito da un colpo di scimitarra.

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Nuove Conoscenze a Costantinopoli

Ottobre
6
Il sottufficiale e tiratore scelto Montgomery Burns viene trasferito all’ambasciata britannica di Costantinopoli dalla sede di Alessandria d’Egitto.

10
In questo periodo il Dott. McIntyre fa conoscenza con un facoltoso mercante armeno, Roman Kardashian, che invita spesso a cena e attraverso cui entra in contatto con molti membri della comunità armena della capitale.

15
Nel corso di una serata presso la casa di uno degli ufficiali Montgomery Burns conosce Sir Wilkinson e il Dott. Robert McIntyre. Wilkinson invita il sottufficiale a uno dei combattimenti all’Arena di Hussein.

19
Combattimenti all’Arena di Hussein. L’Efrit sconfigge Nazar di Cappadocia, patrocinanto dal mercante turco Yusef, riducendolo in fin di vita. Wilkinson viene sfidato a duello dal duca conte Balabam, ambasciatore del re di Sardegna, che presenta il suo lottatore e guardia del corpo, Rocco. La tensione tra i due gentiluomini, che scommettono 1000£, scatena grandi aspettative e pettegolezzi.
Dopo il combattimento Yusef, un amico di Hussein, invita Wilkinson, il Dottore e Burns in una casa da té offrendo loro una commissione molto delicata: recarsi sull’isola ellenica di Andros e recuperare il tesoro da lui sepolto dieci anni prima, quando era dovuto fuggire dalla sua casa sotto la minaccia dei ribelli greci. Il tesoro ammonta a circa 20.000 sterline, e offre ai nostri il 10% del totale. Yusef spiega che i suoi servitori musulmani non potrebbero metter piede sull’isola senza destar sospetti, e non si fida dei Greci che terrebbero il bottino per sé. Wilkinson accetta.
Mohammed pedina Balabam sulla strada di casa ma viene catturato da Rocco, e solo grazie a un colpo di fortuna riesce a sfuggire alle nocche del sardo e a dileguarsi nella notte.

21
Wilkinson affitta una nave greca per raggiungere Andros e aiuta Burns a ottenere un permesso di alcuni giorni minacciando il suo superiore con segreti sulle sue frequentazioni di alcuni bordelli costantinopolitani.

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La Fama Crescente dell'Efrit e del suo protettore Miscredente

Settembre
3
A sera Wilkinson e McIntyre si presentano fuori dalle mura occidentali con un lottatore prezzolato al seguito, che fanno scontrare con il Cin, anche detto l’Efrit. Costui riduce l’avversario talmente a mal partito che Wilkinson consegna a costui la paga dello sconfitto.

5
Combattimenti presso l’Arena di Hussein. L’Efrit si scontra con Ali della Montagna Nera distruggendolo. Si diffonde la notizia della morte di Khair ad-Din, che causa grande sorpresa e cordoglio tra gli appassionati di lotta. Mohammed al-Malik, introdottosi sotto mentite spoglie, discute con Wilkinson, che racconta della morte epica del suo lottatore in combattimento contro sessanta dervisci. Le sue dichiarazioni causano ulteriore scompiglio. L’Efrit dichiara di voler far dimenticare Khair ad-Din, guadagnandosi le antipatie di gran parte del pubblico.

6
Incontro presso la Bottega di Khair ad-Din tra Mohammed al-Malik e Wilkinson. Quest’ultimo chiede al ladro di dimostrare quanto vale procurandogli un pollo da spennare al prossimo combattimento.

10
Holmwood consegna a Wilkinson il sarcofago e una lettera sigillata da consegnare al Patriarca Greco. Wilkinson apre la lettera, che indica un dono “a buon rendere” da parte della corona inglese agli Ortodossi, e raccomanda al Patriarca di mantenere una posizione neutra con la Repubblica Ellenica. Wilkinson si procura un falsario, Walid Mani d’Oro, a cui fa copiare sigillo dell’ambasciatore e la lettera, su cui aggiunge complimenti e raccomandazioni verso sé stesso. Consegna poi il tutto al Patriarca, che lo ringrazia sentitamente e manifesta l’intenzione di far nascondere la reliquia altrove, per meglio tutelarla da successivi furti. Wilkinson incolpa del furto un’alleanza tra Zingari e Dervisci volta a celebrare riti dissacratori.

19
Padre Castiglione viene trasferito alla Sede Gesuita di Galata, sotto le cure di Aziz. Gli viene comunicato che la responsabilità della Chiesa e della Scuola è stata affidata, per il momento, a padre Mastino.

21
Combattimenti all’Arena di Hussein. Mohammed al-Malik si procura un ricco pollo, Kash Pascià di Adrianopoli, che fa scommettere contro Wilkinson. L’Efrit massacra Blagoj l’Orso della Bulgaria, utilizzando colpi scorretti e inutili crudeltà. Wilkinson raccoglie numerose vincite.

Ottobre
1
Padre Castiglione fa rapidi progressi e comincia ad alzarsi dal letto per brevi momenti. Nella sua forzata immobilità comincia a studiare il Rababnama.

4
Costituzione del regno del Belgio, su pressione francese e inglese. La Santa Alleanza accetta la situazione con l’elezione a re di Leopoldo di Sassonia-Coburgo.

5
Wilkinson perfezione l’affitto della Villa di Rue des Peupliers, dove si trasferiscono il Dottore e l’Efrit.

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Un nuovo combattente per Lord Wilkinson

Settembre

1
A casa di Khair ad-Din il Dott. McIntyre raccoglie gli averi del defunto compagno e li divide tra il suo servitore e gli orfani che vivevano presso di lui, commuovendosi per la scomparsa dell’ex Giannizzero. A notte fonda Holmwood viene, accompagnato da alcuni soldati travestiti da Turchi, a prelevare il sarcofago di Vladimir.
Mohammed al-Malik, un furfante di strada, nota la scena osservandola nell’oscurità.

2
Wilkinson incontra Holmwood che lo paga profumatamente per il lavoro svolto.
McIntyre visita padre Castiglione, che riprende conoscenza e riprende a nutrirsi, pronunciando le prime parole. Egli non ricorda ancora cosa gli è accaduto.
Wilkinson visita Ibrahim Pasha e Hussein, che appresa la perdita di Khair ad-Din, consigliano all’Inglese di visitare un combattente il cui patrono si è recentemente suicidato. Insieme a McIntyre, Wilkinson fa visita a Finnegan O’Donald, un ex soldato Irlandese convertitosi all’Islam, e ora soprannominato Cin, il Genio, dai Turchi. Costui accetta di combattere per Wilkinson.

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La Valle della Morte

Agosto

29
Khair ad-Din, travestendosi da operaio, riesce a intrufolarsi nel cortile dei magazzini di Tareq, ispezionando la zona.
Durante la notte i nostri pattugliano la zona, ma senza vedere movimenti strani. Verso le due del mattino, scacciati dalle guardie notturne, si ritirano in locanda.

30
All’alba Mahmud il derviscio parte con il carro e cinque carovanieri, trasportando il sarcofago del Principe Vladimir sulla strada per la Cappadocia.
I nostri a metà mattina si recano alla casa di Tareq e domandano di Mahmud: non ricevendo le risposte che cerca, e non riuscendo a comunicare con il guardiano nonostante le sue conoscenze linguistiche accademiche, Drake perde la pazienza e il suo aplombe inglese, passando a insulti razzisti e minacce nei confronti della servitù di Tareq.
Nel frattempo Khair ad-Din scopre, interrogando alcuni mendicanti, della partenza di Mahmud.
I nostri si recano dal carrettiere ma scoprono che si è dileguato, presumibilmente tornando a Chio, cosa che aumenta il nervosismo di Drake, che tenta di acquistare dei cavalli spuntando prezzi da furto in regola. La contrattazione degenera e l’archeologo arriva a sputare addosso al mercante di cavalli e a spintonarlo, scatenando una rissa che attira l’attenzione di buona parte dei passanti. Il Dott. McIntyre prende le sue difese strattonando il mercante e scatenando l’ira della folla, da cui emerge uno studente coranico che inizia a maledire il cristiano straniero. Iolao saggiamente porta via di peso Drake, mentre il Dottore, perdendo la calma, estrae la pistola e colpisce lo studente con un calcio tra le gambe, atterrandolo. Inseguito dalla folla inferocita, scampa al linciaggio per miracolo.
Drake, che si è ricomposto ma cova un cupo odio verso tutta la popolazione locale, trova un secondo mercante di cavalli discosto dalla strada. Non riuscendo a ottenere un prezzo accettabile, ordina a Iolao di spezzargli il collo. I due fuggono con quattro cavalli, e incontrano il resto del gruppo presso la Porta Orientale. Con ormai troppi nemici che li cercano, i cinque abbandonano Bursa lungo la strada per la Cappadocia, sperando di raggiungere il carro di Mahmud.

Sulla strada i nostri riescono abilmente a evitare guai con dei soldati, elargendo una generosa mancia, e raggiungono il carro del derviscio in una valle brulla e isolata. Qui Khair ad-Din, preso da un furia omicida, carica la carovana, lasciandosi i compagni alle spalle: circondato dai nemici, muore eroicamente falciato da un fendente del capocarovaniere. I suoi compagni raggiungono il luogo del combattimento troppo tardi per salvarlo, ma ugualmente scaricano le proprie armi da fuoco contro i Turchi, entrando poi in una mischia sanguinosa che li vede infine feriti ma trionfanti.

Mentre McIntyre contempla il corpo martoriato di Khair ad-Din e Wilkinson pianta una palla nella testa del conducente del carro, che si era arreso imploranto pietà, Drake in preda a una follia furiosa tortura il derviscio morente e poi ne recide la testa con la sua stessa scimitarra e la pianta su un palo, ridendo come un ossesso e farneticando sulle usanze del Principe Vlad di Valacchia che, con maggior crudeltà, impalava i suoi nemici cominciando dal deretano. Si dedica quindi alla traduzione delle iscrizioni sul sarcofago, descrivendo una profezia secondo la quale quando il corpo del Principe sarà completo, egli tornerà a guidare i Rumeni alla rivolta contro i Turchi. Sgomentati da tale crudeltà e dalla totale assenza di colpa e vergogna da parte di Drake, che sembra invece godere della violenza perpetrata, Wilkinson e McIntyre decidono di impedire a un tale mostro di calcare la terra e chiamarsi inglese e cristiano, e lo freddano con un colpo di pistola. Iolao, anche lui terrorizzato dalla pazzia di Drake, li lascia fare. Data una sommaria sepoltura a Khair ad-Din, i tre sopravvissuti nascondono i cadaveri rimanenti e tornano verso Chio evitando Bursa, diretti a Costantinopoli. Iolao abbandona il gruppo a Chio, con evidente sollievo.

Settembre
1
A Costantinopoli Wilkinson e McIntyre nascondono il sarcofago alla bottega di Khair ad-Din e fanno rapporto a Holmwood. Nella stanza di Khair ad-Din trovano il pugnale di un suo compagno d’armi giannizzero e una sua lettera in cui racconta di come il sarcofago del principe Vladimir sia stato trovato durante degli scavi in Valacchia e sia stato spedito a Costantinopoli per una sepoltura segreta, di comune accordo tra autorità Turche e chiesa ortodossa. Esprime nella lettera la convinzione che il sarcofago sia maledetto, e che tutti coloro che vi hanno a che fare siano destinati a una fine crudele. La lettera è effettivamente stata scritta sul letto di morte da colui che era stato delegato a portare il sarcofago a Costantinopoli.

Mentre leggono la lettera, Wilkinson e McIntyre non faticano a credere alle opinioni dell’ex giannizzero.

In quello stesso giorno, padre Castiglioni riprende conoscenza.

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Viaggio a Bursa

Agosto

28
Di buona mattina Wilkinson, Drake, Khair ad-Din e McIntyre partono per Chio su un mercantile greco, il cui capitano è lieto di dare un passaggio gratis al Dottore e ai suoi compagni. A sera la nave attracca al porto, e i nostri rintracciano facilmente la Bella di Chio. Khair ad-Din convince i marinai, promettendo grandi guadagni, a portarlo dal loro capitano che sta festeggiando in un bordello. Qui il guerriero e Wilkinson scovano il capitano in una stanza e lo interrogano con modi sbrigativi, scoprendo che il “carico” ha viaggiato insieme a uno Zingaro terribile con un violino rosso, che ancora scatena il terrore del’uomo, e un derviscio di nome Mahmud. Un altro derviscio con un carro e quattro uomini li aspettava.
Drake assolda per sé una guardia del corpo greca, Iolao di Sparta, che viene a sapere che il carro con i dervisci ha lasciato la città diretto verso Bursa. Egli procura per il gruppo un carro con un carrettiere e alcuni cavalli, con i quali la sera stessa i nostri si mettono in viaggio per Bursa, dove giungono all’alba del giorno seguente.

29
A Bursa McIntyre si informa sui dervisci, e in particolare su uno di nome Mahmud, ma finisce per consegnare una gran quantità di soldi a un ruffiano Greco di nome Ioseph, che sparisce nel nulla. Khair ad-Din riesce invece a scoprire la presenza di un uomo ricco e potente, un tale Tarek, che ospita spesso alcuni dervisci presso la propria casa.
E’ sera, e i nostri si incontrano in una taverna per decidere come muoversi.

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