Nell'Oriente Misterioso

Incontri al Cairo

Marzo

5
A sera Wilkinson si reca a cena alla cittadella del khedivé, accompagnato dal suo segretario e dal traduttore. Qui Abdelaziz lo intrdocue a vari personaggi notabili della città, pirncipalmente mercanti arabi e funzionari militari turchi. Infine l’ambasciatore francese incontra Ali Mehmet Pascià, che si dimostra cortese ma distaccato, e il suo principale consigliere militare, il brusco Suleyman Pascià, un provenzale giunto in Egitto con Napoleone e convertito all’Islam.
Quest’ultimo chiede apertamente all’ambasciatore un aiuto nell’allestimento e nella formazione di una flotta moderna all’europea, in cambio di aiuto per rompere l’isolamento diplomatico del regno di Francia.
Mehmet Alì Pascià invita Wilkinson a una caccia che si svolgerà il giorno di Shamm al-Nissim, la Giornata del Vento che celebra l’inizio della primavera in Egitto.

6
Il Cin giunge al Cairo e prende alloggio in un’orribile bettola presso il quartiere delle ambasciate, prendendo contatto con Spyros e McIntyre. Quest’ultimo verso sera incontra gli altri medici europei, scambiando informazioni.
Wilkinson spedisce il suo segretario a procurargli una pistola.

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La Messa di Alessandria

Marzo

1
Nel pomeriggio Spyros visita il quartiere greco di Alessandria, dove nota insofferenza verso i Francesi, che vengono accusati di aver fabbricato la storia del naufragio per muovere guerra alla Repubblica Ellenica, con il favore di Alì Pascià e del Sultano.
Dopo il tramonto Doria Pamphilii riceve la visita in locanda di padre Castiglione, da poco arrivato in città, che si fa aggiornare sugli eventi.

2
Viene celebrata una messa per le vittime del naufragio della Marianne.
McIntyre si confessa con padre Castiglione, raccontandogli gli eventi dell’ultimo mese ma senza parlare di Holmwood. Doria Pamphilii discute col prete e decide di partire nei prossimi giorni per il Cairo e aspettarlo lì, per organizzare il viaggio in Cina.
Nel pomeriggio Wilkinson come ambasciatore francese, McIntyre come il suo medico Gerard Depardieu, e le loro guardie Spyros e Shaka Khan, partono per il Cairo insieme al ministro Abdelaziz e a una grande carovana. Durante il vaiggio Wilkinson discute con l’ambasciatore, che mette in chiaro di essere disposto a rompere l’isolamento politico della Francia in cambio di armi ed addestramento militare europeo per le forze del khedivé. Wilkinson da parte sua fa promesse vaghe e fa capire di essere corruttibile.

5
Arrivo al Cairo. Wilkinson come ambasciatore prende possesso dell’ambasciata e fa un discorso al personale motivandolo a lavorare per lui. McIntyre, Spyros e Shaka vengono alloggiati nell’ambasciata, e festeggiano con una bottiglia di champagne.
McIntyre stringe amicizia con il medico Philippe Degas, e progetta di incontrae anche gli altri medici europei in città in un incontro amichevole.
A sera Wilkinson si prepara per cenare con Abdelaziz e il khedivé.

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L'Ambasciatore Castell ad Alessandria

Marzo

1
Wilkinson sotto la falsa identità di Castell ha una riunione con i suoi collaboratori in cui organizza la sua partenza per il Cairo e la messa per i defunti. Ordina tra le altre cose di pagare Spyros per il servizio reso alla corona francese.
Con McIntyre si reca alla chiesa gesuita nella città nuova, dove conosce i due sacerdoti, padre Morton e padre Bloche. Qui incontra Doria Pamphilii, che lo seguiva, e i due fanno finta di conoscersi per la prima volta.
Doria Pamphilii invita l’ambasciatore a un club di sua conoscenza dove conosce parte della comunità francese di Alessandria e narra ancora del triste naufragio della Marianne.
Frattanto il Cin contempla nuovamente la possibilità di uccidere Khaled, e si fa consolare da Zhora.

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L'arrivo dell'ambasciarore di Francia in Egitto

Febbraio

20
Doria Pamphilii sbarca ad Alessandria e si mette alla ricerca dei compagni, sguinzagliando il fido servo Giggi. Dopo alcuni giorni che passa a visitare la città ed introdursi negli ambienti sociali dei mercanti europei, scopre solo che i suoi conoscenti sono stati scorti al mercato degli schiavi e poi arrestati, ma in compenso diventa intimo amico di una giovane donna svedese, Ingrid, il cui marito si trova in viaggio verso i Mari del Nord.

25
Nelle prime ore della notte l’equipaggio dell’ Helena cura le proprie ferite e discute sul piano da seguire per sostituire l’ambasciatore Castell. Dopo un’accesa discussione su come causare ferite credibili a Wilkinson, in modo da sembrare reduce da un naufragio, si decide di presentarsi direttamente al porto senza passare da Creta.

28
L’ Helena attracca ad Alessandria e Wilkinson si presenta come Jean-Francois Castell, ambasciatore di Francia, vittima di pirati Greci e salvato dal passaggio provvidenziale di mercanti sempre Greci. Viene accolto insieme al suo medico personale e salvatore (McIntyre) dal governatore Abderrazak e dal ministro degli esteri Abdulaziz, che gli offrono ristoro e ospitalità. Egli ha modo di raccontare i dettagli delle sue disavventure ai due funzionari e anche al console francese ad Alessandria e al capitano Cadolini, attaché militare per la marina. Si decide di non cercare vendetta immediata sui pirati, per non sguarnire le difese francesi locali, e di far dire una messa per i morti della Marianne.
Frattanto Striker porta il suo progioniero altrove.
Doria Pamphilii viene informato da Giggi dell’arrivo “de l’amici suoi”, e viene a sapere della loro nuova identità.

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Il Naufragio della Marianne

Febbraio

22
Spyros e McIntyre, accompagnati da Shaka, raggiungono a tardo pomeriggio il covo di Leonidas dove trattano un accordo: il pirata li assisterà nel catturare la nave, in cambio di £ 1000 e tutto il carico, mentre i nostri terranno la nave e i prigionieri.

24
Durante il pomeriggio Wilkinson, ormai da tre giorni abbandonato su Echiza Messinias, viene salvato da una nave a vapore battente bandiera francese, la Marianne. Il capitano Gardonne e i passeggeri prendono a cuore la sua storia, quella di un mercante francese abbandonato da una nave inglese per aver vinto troppo al tavolo da gioco, e gli viene assegnata una cabina. In particolare Wilkinson attira l’attenzione di Laurent Foucault, segretario dell’ambasciatore francese Jean-Fracois Castell, conte di Fleury, che lo invita a cena.
Durante la notte, la Marianne subisce un agguato nei pressi di alcuni isolotti dove due navi di Leonidas e l’ Helena la aspettano. Dopo un breve scambio di cannonate d’avvertimento, Wilkinson decide di agire e, sul ponte insieme ai notabili della nave, prende in ostaggio l’ambasciatore e intima al capitano di fermare i motori ed arrendersi. I suoi compagni hanno così modo di salire a bordo: l’equipaggio si arrende mentre le guardie tentano di opporre una breve resistenza, che viene subito repressa nel sangue; l’ambasciatore viene invece messo al sicuro sull’ Helena, legato e incappucciato
A questo punto inizia un diverbio tra Leonidas e gli inglesi: la nave infatti è più grande del previsto e il pirata chiede un prezzo maggiore. Wilkinson lo invita a soddisfarsi con il carico, quindi Leondias ordina l’immediato saccheggio della nave. Sceso sottocoperta con i suoi uomini, inizia un sanguinoso assalto ai passeggeri e alle loro prorpietà, a cui Shaka non sa resistere: uccide quindi uno dei pirati con un colpo di lancia, causando l’immediato scontro nello stretto corridoio della nave. Il negro e il Cin si barricano in una cabina, mentre Morlok e Conan vengono presto abbattuti dai pirati, che pagano tuttavia un alto prezzo in sangue.
Resisi conto del tradimento, i pirati rimasti in coperta con gli sotaggi intimano a Spyros e ai suoi uomini di posare le armi e arrendersi, cosa che ottengono prontamente. Wilkinson e McIntyre invece, rimasti presso il timone, raggiungono i compagni sottocoperta e danno loro manforte: dopo una durissima battaglia Leonidas rimane ucciso da una palla di Wilkinson, e i suoi uomini abbandonano il combattimento dandosi alla fuga. Una volta giunti in coperta danno la notizia ai compagni, che prontamente uccidono tutti gli ostaggi. Spyros e i suoi riescono a darsi alla fuga senza essere inseguiti.
Mentre gli inglesi si riprendono dalla lotta chiudendo le ferite e rallegrandosi del bottino, i pirati lanciano diverse cannonate alla Marianne, forandone lo scafo. Shaka e gli uomini di Spyros riescono a metterli in fuga con i cannoni della nave a vapore, ma è troppo tardi: la nave sta imbarcando acqua e non c’è speranza di salvarla. Dopo aver saccheggiato la cabina dell’ambasciatore e averne ucciso la moglie, Wilkinson e il Cin raggiungono i compagni e abbandonano la nave.
Senza indugi, l’ Helena fa vela per Creta.

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Da Alessandria alla Messenia

Febbraio

18
Verso mezzogiorno i nostri si incontrano con un servo di Rashid vicino alla caserma delle guardie del porto, e vengono condotti nel quartiere del Suk, e qui introdotti nella bottega di un facoltoso mercante, Walid. Il mercante e Rashid bevono un té alla menta con gli ospiti e mostrano loro la migliore mercanzia: schiave di piacere.
Wilkinson acquista una ventenne spagnola, Ynés, catturata dai pirati d’Algeria, mentre Spyros prende l’africana Nadifa.
Il Dottore fa acquisti di medicinali e tutti comprano abiti nuovi per sé e per le schiave.
Sulla nave, le tre cabine disponibili vengono così divise: Spyros; altri uomini; donne.
A sera Striker si presenta travestito e annuncia la partenza per il giorno seguente.
Il Cin affitta una camera in un alberga per Zhora e le lascia i suoi averi.

19
L’_Helena_ lascia Alessandria, diretta verso la Grecia.

20
Doria Pamphilii sbarca ad Alessandria.

21
L’_Helena_ naviga nei pressi dell’isola di Echiza Messinias, dove Wilkinson viene sbarcato con una scialuppa e provviste per qualche giorno. A sera la nave attracca a Finikounta in Messenia, dove Spyros e McIntyre prendono contatto con un uomo di Leonidas lo Sfregiato, un noto pirata della zona.

22
La mattina i nostri si avviano per sentieri di montagna per incontrare il pirata.

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Le Prigioni del Porto di Alessandria

Febbraio

17
Alla nave, il Dottore somministra le prime cure ai feriti. Tensione tra la compagnia sulla gestione della segretezza, in particolare tra il Cin e Wilkinson.
Poco prima dell’alba fanno irruzione sulla nave alcune guardie del porto che arrestano tutti i feriti (Conan, Khaled e il prigioniero arabo), Wilkinson, il Dottore, Spyros, Iolao e Shaka Khan. Il Cin riesce a mettersi in salvo gettandosi nelle acque del porto. Sull’Helena rimane l’equipaggio con Zhora. I prigionieri vengono condotti alla stazione di polizia dove vengono imprigionati in celle sordide con i criminali comuni. Durante il tragitto notano un europeo con un mantello scuro che li osserva.
Wilkinson e McIntyre affermano di essere cittadini britannici e chiedono di parlare con il loro consolato. Verso mezzodì, vengono condotti in una stanza dove incontrano Richard Holmwood e il suo secondo locale, Jonathan Striker; Holmwood si dichiara deluso dal loro comportamento verso di lui ma si dice disposto a offrire loro una seconda possibilità di rendersi utili alla Corona Britannica. Dopo che i due hanno accettato di lavorare per lui, vengono condotti al consolato britannico e qui viene illustrato loro un piano dei Servizi Segreti volto a sostituire l’ambasciatore francese alla corte di Ali Pascià, per indagare sui complotti che vi si annidano. Holmwood si appropria come garanzia di gran parte degli averi dei due prigionieri, dopodiché li lascia andare.
Il Cin nel frattempo si reca alle prigioni dove cerca di convincere le guardie a liberare i prigionieri rimasti: dopo una lunghissima attesa e un notevole esborso di denaro a due ufficiali di polizia, al capo dei secondini e ai suoi sottoposti, riesce a liberare tutti tranne il prigioniero arabo, che “non si trova più qui”.
Verso sera i nostri si incontrano di nuovo alla nave, dove Wilkinson e McIntyre annunciano di aver ricevuto una missione, che non rivelano ancora ai compagni, e offrono loro di partecipare. Dopo lunghe discussioni gli altri accettano, avvisando Wilkinson di essere cauto nei loro confronti.

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Agguato ad Alessandria

Febbraio

16
Wilkinson scommette contro un malavitoso locale, Rashid, sfidandolo ad una posta particolarmente elevata. Il Cin e Shaka Khan sconfiggono i campioni locali, Mustafà e il Faraone, dopo un accanito scontro. Wilkinson dapprima offende Rashid riscuotendo il denaro e rifiutando l’offerta di sedersi con lui, ma poi, convinto da Spyros che gli fa da interprete, accetta discutendo d’affari ma senza trovare interessi comuni con l’arabo. Nel frattempo Iolao deruba diversi avventori e si ubriaca di raki.
Sulla via del ritorno gli stranieri vengono assaliti da un gruppo di malviventi comandati da un arabo armato di pistola che intima a Wilkinson di arrendersi. Ne segue uno scontro furioso in una piazza di periferia, al termine del quale il Cin, Khaled, Wilkinson e Conan rimangono feriti, mentre tre avversari vengono uccisi. Il loro capo viene catturato vivo mentre l’ultimo degli assalitori riesce a figgire, insieme a una figura nell’ombra che ha fatto fuoco da una finestra.
I nostri riparano alla nave, mentre il Cin taglia le mani dei tre cadaveri e le getta nel pozzo al centro della piazza.

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Arrivo ad Alessandria

Gennaio

25
L’ Elena attracca al Porto Vecchio di Alessandria e l’equipaggio comincia ad ambientarsi in città.
Il Cin visita i sobborghi dove, in una tavernaccia, conosce una banda di mercenari di vari Paesi, capeggiata da Khalid, che egli arruola nella Legione di Fuoco.

26
Khalid e i suoi uomini cominciano l’addestramento con Shaka Khan e il Cin.
Spyros visita il patriarca ortodosso Ieroteo I, che riceve la sua lettera di presentazione del patriarca di Costantinopoli e lo indirizza verso due mercanti greci prominenti nella comunità locale.

27
Spyros conosce Alexios Marinoupoulos, un corpulento mercante che si dimostra amichevole ma poco interessato ai progetti del compatriota.

28
Spyros incontra Giorgos Mouloulis, un mercante più giovane e avventuroso, che si offre di assisterlo nel suo progetto di partire per la Cina. Egli fornisce il nominativo di Ahmed, un suo contatto a Suez.

30
Spyros e Shaka Khan partono per Suez con una carovana.

Febbraio

4
Spyros e Shaka Khan visitano Suez, dove incontrano Ahmed e con lui trattano un passaggio per loro e il loro carico verso il porto di Aden.

10
Spyros e Shaka Khan tornano ad Alessandria.
Il Cin, dopo innumerevoli visite al mercato degli schiavi, acquista una schiava circassa chiamata Zhora.

15
Il Cin trova in vendita al mercato degli schiavi Morlok, che acquista per un prezzo ridicolo dichiarando che egli è malato di tubercolosi.

16
Wilkinson e McIntyre sbarcano ad Alessandria.
Il Cin porta Wilkinson nei sobborghi dove organizza per lui un incontro di lotta con dei malavitosi locali.

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Partenza per Alessandria

Gennaio

30
Non trovando una nave disponibile a brevissimo, Wilkinson e McIntyre partono in carrozza per Bari. Danno appuntamento a Doria Pamphilii ad Alessandria dopo tre settimane.
Castiglione, durante il suo periodo di isolamento, comincia a studiare alcuni testi che parlano della Cina forniti da mons. Borgia.

Febbraio

3
Wilkinson e Castiglioni transitano per Napoli.

7
Wilkinson e McIntyre arrivano a Bari.
Doria Pamphilii fa allestire una nave su cui carica un cavallo, numerose botti di vino e parte della sua biblioteca.
Castiglioni, ormai ospite del monastero di S. Alessio da diversi giorni, manifesta inquietudine, ma i frati tentano di rassicurarlo spiegando che il mons. Borgia lo tiene protetto per il suo bene.

9
Wilkinson e McIntyre si imbarcano per Alessandria.

16
Wilkinson e McIntyre sbarcano ad Alessandria.
Castiglioni tenta di evadere picchiando Aziz e facendo passare il suo dolore alla pancia per un avvelanamento, ma il suo piano ottiene solo di marchiare Aziz con un’esperienza traumatica.

20
Doria Pamphilii sbarca ad Alessandria.

23
Mons. Borgia fa visita a Castiglioni portando una lettera papale che nomina un certo padre Maronne capo di una spedizione evangelizzatrice per la Cina, e una lettera di credito di £1000 da riscuotersi a Goa. Aggiunge anche il testamento di padre Maronne che, morto in data e luogo da destinarsi, nomina padre Castiglioni proprio successore nella direzione della missione. Dona inoltre a padre Castiglione i tomi che gli aveva prestato e aggiunge £ 500 a titolo personale.
Poiché il sacerdote manifesta la sua intenzione di partire quanto prima, viene informato che una nave parte la notte stessa per Alessandria, e gli viene affidata una carrozza che lo porti ad Ostia.
Corrompendo il cocchiere con la cifra di £40, Castiglione ottiene di passare a palazzo della Somaglia, dove incontra il cardinale suo mentore e confessa tutte le sue malefatte. Perdonato dal prelato, ottiene altri libri e una lettera sigillata, da usare in caso di estremo bisogno. Commosso, raggiunge il porto e si imbarca immediatamente per l’Egitto.

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