Nell'Oriente Misterioso

Una nuova occupazione per McIntyre

Agosto

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Dopo aver finito gli Zingari superstiti, Wilkinson e Khair ad-Din esplorano il loro covo scoprendo tra la refurtiva i vasi sacri della chiesa Greca, quattro bambini Turchi imprigionati, e una scala a chiocciola che, tramite una botola, conduce a una baracca non lontano dalla Bottega di Khair ad-Din. McIntyre si industria nel medicare padre Castiglione, che viene condotto alla vicina Basilica di S. Giorgio, dove i preti Greci lo accolgono nel Patriarcato e mandano a chiamare le guardie e padre von Ribbentrop.
I nostri testimoniano davanti a un ufficiale di aver scoperto gli Zingari e Khair ad-Din conduce le guardie al covo. Padre von Ribbentrop, dopo aver amministrato l’estrema unzione al suo compagno, ne pronuncia un toccante elogio. McIntyre rimane a vegliarlo tutta la notte.
Wilkinson porta i quattro bambini prigionieri a Casa d’Alembert dove Madame Amelie li veste, li sfama e dà loro un letto in cui dormire.

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Le condizioni di padre Castiglioni sembrano stabilizzarsi.
La mattina Wilkinson porta i bambini da Ibrahim Pascià chiedendogli di adoperarsi per restituirli alle loro famiglie, e gli parla dell’avventura della notte prima denunciando la mano dei Dervisci dietro tutto. Ibrahim Pascià promette di informarsi circa la Bella di Chio.
McIntyre fa rapporto all’ambasciatore e a Holmwood, che ascoltano con molto interesse la sua storia e si raccomandano di non diffonderla.
Nel pomeriggio, mentre i nostri discutono della situazione alla Bottega di Orestes, Holmwood fa loro visita e, appartatosi con Wilkinson e McIntyre, offre a quest’ultimo di servire la corona inglese in “maniera più adatta alle sue inclinazioni”. Gli fa quindi firmare una lettera di dimissioni da medico dell’Ambasciata Inglese. Avvertendo i due gentiluomini che gli Zingari sono stati probabilmente un capro espiatorio sin dall’inizio, manovrati da qualcuno di potente alla Corte del Sultano, chiede di informarsi sull’ubicazione del sarcofago del principe Vladimir, e di fare rapporto appena possibile.
Uscendo dalla Bottega, i nostri incappano in un gentiluomo inglese che esegue uno schizzo della Cattedrale, l’archeologo Henry Drake, e notata la sua conoscenza fuori del comune di molte questioni legate alle loro indagini (tra queste, i Dervisci Mevlevi), lo invitano a unirsi a loro. I tre progettano di affittare una casa assieme, ora che McIntyre deve abbandonare le sue stanze all’ambasciata.
A sera Wilkinson visita nuovamente Ibrahim Pascià, che lo informa che la Bella di Chio è un piccolo mercantile che batte bandiera di Chio, un porto sulla costa meridionale del Mar di Marmara. Discute inoltre con Wilkinson di un incontro da organizzare per Khair ad-Din la settimana seguente.
Durante la notte Drake, appena giunto a Costantinopoli, viene portato dai suoi nuovi amici a gustare i piaceri proibiti della Porta dell’Oriente, finendo per spendere una fortuna in donne, liquore, oppio e scommesse.

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I nostri fanno rapporto a Holmwood che chiede loro di recarsi a Chio e indagare.

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