Giuseppe Castiglione

Giovane Gesuita alla scoperta dell'Asia

Description:

FO –1 IN +3
CO – IT +1
AG – AS +1
DE – EL +2

TE -1 GI +4
RA – VO +1

Milanese 5
Italiano 5
Francese 4
Inglese 3
Latino 4
Greco antico 4
Greco moderno 4
Turco 2
Arabo 1

Affascinare 1
Comandare 1
Conoscenza – Teologia (Cattolica) 5
Conoscenza – Politica 4
Conoscenza – Geografica 3
Conoscenza – Storia 3
Cultura 5
Guarire 1
Intimidire 2
Percezione 3
Persuadere 3
Occultare 2
Raccogliere Informazioni 3

Dono delle Lingue
Adamantino
Ordinazione – Sacerdote
Voto (Castità)
Giuramento di fedeltà (Compagnia di Gesù)

Conoscenze Perdute
Fedeli

Bio:

Giuseppe nasce nel 1799 come secondogenito dei Castiglione, famiglia di antiche origini spagnole e membri della nobiltà minore Milanese, noti per i loro possedimenti vinicoli. In quei tempi i Castiglione godevano di una discreta fortuna, grazie all’intuizione del padre di fornire provvigioni all’esercito Francese durante la campagna d’Italia. Napoleone ringraziò il supporto fornendo al capofamiglia, Bruno, un prestigioso ruolo di funzionario statale nel Regno d’Italia. Non a caso uno dei primi ricordi di Giuseppe è l’incoronazione di Napoleone in Duomo nel 1805. La sacralità e sfarzosità dell’evento rimase per sempre impressa in lui e fu una delle spinte maggiori che lo portarono sulla carriera ecclesiastica (oltre al fatto di essere il figlio cadetto).
Giuseppe studiò i primi anni presso un tutore privato (un fù gesuita) e frequentò la Chiesa di San Fedele. Allo studio della letteratura e filosofia dei greci accompagnò quello di Sant’Agostino, San Tommaso e degli esercizi spirituali di Ignazio de Loyla.

Alla definitiva caduta del regno d’Italia nel 1814 seguì un periodo problematico per la famiglia Castiglione. Per evitare queste turbolenze (e rischi) ai figli, entrambi furono mandati lontano da Milano. Giuseppe finì a Roma per proseguire i suoi studi, sotto la protezione del Cardinale Giulio Maria della Somaglia. Fortuna volle che le vicissitudini dei Castiglione iniziarono proprio nei mesi in cui venne ristabilita la Compagnia di Gesù. A distanza di nemmeno un anno dal suo arrivo nella città eterna, Giuseppe entrò in seminario per diventare un Gesuita. Divenne qualche anno dopo novizio presso la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù , distinguendosi per la sua capacità negli studi, in particolar modo nelle lingue. Emessi i primi voti e compiuti gli studi filosofici, egli divenne un gesuita a tutti gli effetti al compimento dei 30 anni.

Secondo la regola dello stabilis loci, Giuseppe sarebbe dovuto rimanere a Roma e lavorare presso la Biblioteca Vaticana. Tuttavia, a causa del rigido inverno del 1829, si ammalò gravemente di una malattia respiratoria. Questo male ai polmoni non lo uccise per un soffio e da allora Giuseppe ha una forte tosse che si manifesta nei climi troppo freddi e umidi.
A causa quindi delle sue condizioni di salute fu mandato a Costantinopoli. Lì il clima sarebbe stato certamente più favorevole e soprattutto avrebbe aiutato la Compagnia con le sue conoscenze linguistiche.

Dopo la malattia Giuseppe ha perso buona parte del suo slancio fideistico: perché a me è dovuto capitare un simile male? Come me lo sono meritato, signore? Con questi dubbi e con gli insegnamenti di politica macchiavellica appresi dalla curia romana, Giuseppe si affaccia in un mondo nuovo e caotico. Costantinopoli. Ne verrà forgiato o distrutto? E soprattutto, nella carne o nello spirito?

Giuseppe Castiglione

Nell'Oriente Misterioso Lanfranch Trismegisto