Nell'Oriente Misterioso

L'arrivo dell'Ambasciatore di Francia in Egitto

Febbraio 1831

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Doria Pamphilii sbarca ad Alessandria e si mette alla ricerca dei compagni, sguinzagliando il fido servo Giggi. Dopo alcuni giorni che passa a visitare la città ed introdursi negli ambienti sociali dei mercanti europei, scopre solo che i suoi conoscenti sono stati scorti al mercato degli schiavi e poi arrestati, ma in compenso diventa intimo amico di una giovane donna svedese, Ingrid, il cui marito si trova in viaggio verso i Mari del Nord.

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Nelle prime ore della notte l’equipaggio dell’ Helena cura le proprie ferite e discute sul piano da seguire per sostituire l’ambasciatore Castell. Dopo un’accesa discussione su come causare ferite credibili a Wilkinson, in modo da sembrare reduce da un naufragio, si decide di presentarsi direttamente al porto senza passare da Creta.

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L’ Helena attracca ad Alessandria e Wilkinson si presenta come Jean-Francois Castell, ambasciatore di Francia, vittima di pirati Greci e salvato dal passaggio provvidenziale di mercanti sempre Greci. Viene accolto insieme al suo medico personale e salvatore (McIntyre) dal governatore Abderrazak e dal ministro degli esteri Abdulaziz, che gli offrono ristoro e ospitalità. Egli ha modo di raccontare i dettagli delle sue disavventure ai due funzionari e anche al console francese ad Alessandria e al capitano Cadolini, attaché militare per la marina. Si decide di non cercare vendetta immediata sui pirati, per non sguarnire le difese francesi locali, e di far dire una messa per i morti della Marianne.
Frattanto Striker porta il suo progioniero altrove.
Doria Pamphilii viene informato da Giggi dell’arrivo “de l’amici suoi”, e viene a sapere della loro nuova identità.

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