La Bottega di Khair ad-Din

Una tipica casa Costantinopolitana, stretta e a tre piani. Al piano terreno vi è una bottega di articoli vari, mentre al secondo e al terzo vi sono delle stanze private. Annesso all’edificio c’è una baracca in cui vivono alcuni orfani di strada.

La bottega era stata originariamente aperta da Khair ad-Din per mascherare le sue attività criminose e la sua identità di ex- Giannizzero. Dopo il suo ferimento alla Chiesa di S. Giorgio, nell’aprile 1830, egli aveva assunto un servitore, Adil, per prendersi cura di lui e seguire gli affari. Nello stesso periodo egli aveva preso in affitto la baracca per mettervi i suoi orfani che lo servivano come spie.

Dopo la morte di Khair ad-Din la bottega è stata mantenuta come covo segreto dai suoi compagni.

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La Bottega di Khair ad-Din

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